Non sempre mi occupo delle genealogie dei miei clienti: ogni tanto torno a scavare anche sui miei antenati nonostante abbia già scoperto moltissime cose in oltre 25 anni di ricerche; in questo post infatti vorrei mostrare un mio filo genealogico ascendente particolare, che mi porta ad avere un piccolo gruppo di antenati diretti provenienti dalle isole greche e giunti a Livorno nel ‘600.
Partiamo da una mia bisnonna (mamma di mia nonna materna Rita Kotzian), che si chiamava Clara Biliotti (1895-1952), nata all’Ardenza in via della Torre e deceduta a Zurigo. Fu lei a sposare il mio bisnonno Alberto Kotzian (1892-1967) nel 1916.
Suo padre si chiamava Ivo Biliotti (1863-1924), negoziante di cereali a Livorno e anche poeta dilettante di vernacolo livornese, un personaggio divertente, sensibile e innamoratissimo di sua moglie Luisa Belliti (1871-1954).
Suo padre, Paolo Biliotti (1827-1902) era stato un mezzano ed un negoziante di camicie, accessori e poi gioielli, amico di famiglia di Giovanni Fattori che spesso si ritrovava a pranzo nella casa dell’Ardenza.
Sua madre, Cammilla Landi (1802-1865), fu infatti ritratta dallo stesso Fattori (ed anche il padre Giuseppe “Il Doganiere”), così come sua moglie Anna Carlesi (1834-1871).

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

Palazzo Pitti, Firenze
Continuando l’ascendenza, troviamo la madre di Cammilla Landi, Maria Riccarda Nardi (1782-1833), e la madre di lei, Cammilla Orontea Stefanini (n.1759), figlia a sua volta di Elisabetta Griselli o Ghiselli (?-?).
Proseguendo sui lati femminili, la mamma di Elisabetta si chiamava Margherita (1702-1761), appartenente alla nota ed estesissima famiglia livornese dei Martolini. E’ dalla madre di lei che si sviluppa il mio ramo greco.
Fu infatti Caterina Candachiti (c.1674-1767) a sposare nel 1700 a Livorno, Antonio Martolini, padre di Margherita. Caterina era nata a Livorno da Francesco Candachiti, originario di Candia (Heraklion, Creta) e da Elisabetta Beltà, figlia di Niccolò (m.1677 Livorno) di Mitilene (Isola di Lesbos) e di Maddalena Cassari (m.1684 Livorno), entrambi sepolti nella Chiesa dei Greci Uniti di Livorno, così come Caterina.
E quindi ecco che anche io ho un sottile legame greco, dovuto alla straordinaria storia della città di Livorno con le sue Nazioni che non smette mai di stupire.


