In tanti anni di lavoro sui registri parrocchiali e di stato civile di Livorno ci siamo imbattuti spesso in personaggi noti: artisti, editori, politici, musicisti. E non di rado abbiamo scoperto che le date riportate da enciclopedie, dizionari e cataloghi non corrispondono a quelle dei documenti originali. Raccogliamo qui, in ordine cronologico e senza pretese di completezza, alcune di queste “briciole” genealogiche: correzioni, precisazioni e qualche curiosità. Altre seguiranno.
Hambly Pope (c.1708-1772), traduttore
Inglese cattolico (“papista”) stabilitosi a Livorno, tradusse numerose opere dall’inglese, tra cui il Viaggio attorno al mondo di George Anson (Livorno, Fantechi, 1756). Nel 1763 scrisse a David Garrick inviandogli la propria versione italiana di Miss in her teens, recitata a Livorno “con qualche applauso”. I cataloghi bibliotecari lo fanno morire nel 1785, ma i registri livornesi lo danno morto il 7 novembre 1772, sepolto in San Ferdinando. Sposò in prime nozze Maria Rosa Caterina Ciolli, vedova di Giuseppe Arnaldo Mornini (morta nel 1769), e in seconde nozze, il 29 gennaio 1771, Maria Agata Dani.
Giacinto Micali (c.1722-1798), negoziante
Nato a Venezia verso il 1722, fu titolare del celebre emporio livornese “detto del Veneziano” (Giacinto Micali e figlio), di cui si conservano i cataloghi a stampa del 1780 e del 1789-1793. Morì a Livorno il 16 dicembre 1798 (parrocchia di S. Giulia): l’atto però è registrato in apertura del registro del 1799, da cui l’equivoco sull’anno. Era nonno dell’archeologo e storico Giuseppe Micali, battezzato nella Collegiata il 20 marzo 1768 e morto a Firenze nel 1844.
Marco Coltellini (1724-1777) e famiglia
Editore, poeta e librettista, è spesso detto nato nel 1719 a Livorno: ma quella è la data di un omonimo. Le ricerche negli archivi vescovili (S. Corrieri, in Nuovi Studi Livornesi) hanno stabilito che nacque a Montepulciano il 24 maggio 1724. A Livorno rilevò la stamperia di Giovan Paolo Fantechi, con l’insegna “All’insegna della verità”, dalla quale nel 1764 uscì la prima edizione di Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria. Sposò Spina Chiaveri il 28 settembre 1755; morì a San Pietroburgo nel novembre 1777. La stamperia passò al nipote Giovan Tommaso Masi.
Sua figlia Celeste Coltellini, celebre soprano detta “la Perla di Napoli”, nacque a Livorno il 26 novembre 1760 e fu battezzata nella Collegiata il 29. Sposò nel 1792 il banchiere Jean George Meuricoffre e morì a Napoli nel luglio 1829.
Carlo Lasinio (1759-1838) e il nipote Carlo Verico (1802-1847), incisori
Carlo Lasinio, l’incisore che introdusse in Italia la stampa a colori con più lastre, nacque a Treviso il 10 febbraio 1759 (l’Enciclopedia Italiana indica il 1757) e morì a Pisa il 25 marzo 1838, non nel 1839; è sepolto nel Camposanto. Sua figlia Maria Anna sposò Antonio Verico: il loro figlio Carlo Verico, incisore anche lui, battezzato a Firenze l’8 ottobre 1802, si stabilì a Livorno, dove sposò Maria Teresa Consalvi il 10 agosto 1826 e morì il 18 dicembre 1847. Nel 1835 il nonno Lasinio lo chiamò a Pisa per aiutarlo.
Filippo Gragnani (1768-1820), compositore e chitarrista
Figlio del liutaio Antonio, nacque a Livorno il 3 settembre 1768 e fu battezzato nella Collegiata il giorno dopo. Morì il 28 luglio 1820 e fu sepolto a San Martino a Salviano: il libro dei defunti lo dice “di anni 52”.
Joseph Gott (1785-1860), scultore
Lo scultore inglese, attivo soprattutto a Roma e noto per i suoi gruppi di animali e bambini, perse la prima moglie nel 1841 e si risposò a Livorno il 21 dicembre 1841 con Ann Drew; tra i testimoni Frederick Thompson. Il matrimonio è registrato sia nello stato civile sia nell’archivio comunale livornese.
Giuseppe Baldini (1807-1876), pittore
Primo maestro di Giovanni Fattori, nacque a Livorno il 4 gennaio 1807 e fu battezzato il 5: il Comanducci riporta come data di nascita quella del battesimo. Sposò Angiola Baluganti nel novembre 1836.
Nino Bixio (1821-1873)
Il generale garibaldino si sposò due volte. Rimasto vedovo, contrasse le seconde nozze proprio a Livorno: sposò la nipote Adelaide Parodi l’11 gennaio 1855 (atto n. 5, parrocchia della Cattedrale).
Ernesto Rossi (1827-1896), attore
Il grande attore tragico è spesso detto nato il 27 marzo 1827, ma il registro di nascita (atto 519, parrocchia di S. Sebastiano) indica il 27 febbraio 1827. È del resto la data che lui stesso ricava nei suoi Studii drammatici e lettere autobiografiche. Morì a Pescara il 4 giugno 1896.
Se avete notizie, documenti o correzioni su questi personaggi, scriveteci: lo Zibaldone è un cantiere aperto.
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